Postati in ____xxx su 20 novembre 2011 da aprilofpigs
Posso concedermi questo momento di verità e vanità.
Posso concedermelo perchè mai più che in questo periodo mi sono stancata di fingere.
Ho smesso di dire si sempre e ad ogni costo, ho finito di acconsentire che gli altri facessero di me e della mia vita strumento e mezzo della loro vita, mi sono perdonata qualche imperfezione.
Continuo ad essere tutto e il suo contrario, continuo ad assaporare attimi liquidi,
a restare sospesa nell’attesa di tutto.
Il mio momento di vanità e verità arriva da lontano, avanza impavido e avido, mi trascina lento nella sua rete,
mi fa credere di dominare, ma mi fa strisciare ai piedi del suo altare,
e, senza che io possa ne voglia oppormi, mi conduce alla perdita del senso e del sesso di me.
Non sono più io, non sono più mia, trovo significato perchè lo posseggo,
ma sono io stessa posseduta e mi lascio possedere dal potere, dalla carne, da un gioco che mescola piacere e dolore, dominio e sottomissione.
Il nostro colore è nero, il nostro colore è rosso, viviamo in una dimensione spazio/tempo che non ammette regole, catene, che non prevede appigli al reale, eppure ciascun attimo e ciascuna parola scambiata sono pesanti zavorre che ci riportano al qui ed ora,
a noi.
Leccherò le lacrime che io stessa ti farò versare, quando toccherò il fondo della tua anima e mi impossesserò di ogni momento di te.
___ Se riesco a fare piazza pulita nel mio cervello di tutta la merda quotidiana, scriverò della notte scorsa, dei tuoi occhiali, di come li tiri su con l’ indice quando ti scendono sul naso mentre parli, nel gesto automatico del Nerd.
Parlerò della tua voce, di come sia cambiata la sua impostazione da timida a sicura, parlerò del mio stupore nel trovarti cambiato___un pò più uomo___ma sempre stronzo!
Postati in Senza Categoria su 9 settembre 2011 da aprilofpigs
Le rotelle Haribo, la pizzetta al taglio, accarezzarti, il vino bianco, leggere libri d’amore, tattoos old school and japan style,
il gelato alla liquirizia, le fruste e i guanti di lattice, fumare alla finestra di notte, leggerti a voce alta il libro che sto leggendo,
Flowerbomb di Victor e Rolf, hot dog, gioielli in oro nero, Nina Zilli, i capperi, le borchie, il nero, Mina, Pane caldo o abrustolito,
casa minimale, patatine in bustina, i Griffin, Chiara Civello, le triglie al cartoccio, total black, Karaoke, le poesie di Salinas, aprire gli occhi e trovarti addormentato accanto a me,
tutta la sera in giro a cercare scarpe e non trovarle, Alicia Keys, la nutella quando mi sento sola e triste, H&M, Pocoyo,sentirmi dire che sono bellissima,
Da piccola e per piccola intendo dire 10, 11, 12 anni___se faccio i calcoli ora mi spavento perchè lui ne aveva già 20, 21, 22 visto che na ha ben dieci più di me ( anagrafici )__ma torniamo a me…..
Da piccola leggevo un mensile che si chiamava MODA___lo divoravo___c’erano le solite rubriche di moda: le top del momento in abiti degli stilisti del momento_esempio: Naomi e Cindy in Versace, Claudia e Stefanie in Moschino, poi le rubriche sui cosmetici, qualche rubrica di psicologia, mooolta, mooolta pubblicità e poi c’era LA RUBRICA__ La posta del Cuore curata da Natalia Aspesi___o forse non era su Moda, la Posta del cuore, ma sul Venerdi di Republica ed ero già una adolescente___cmq sono certa che la Aspesi tenesse una rubrica su Moda. E come non menzionare sullo stesso filone la Posta del Cuore di Barbara Alberti, cosa avrei dato per avere da questa elegante signora da sempre affezionata ai sui capelli bianchi, un consiglio sulla mia vita sentimentale e sulle mie pene d’amore di allora, che poi più che consigli erano cazziate e moniti, temibili e terribili presagi, impossibili da non tenere in considerazione visto il tono perentorio e sicuro degli ammonimenti.
Le associo, le due scrittrici, giornaliste, sociologhe, madri e consigliere____portatrici di sacrosante verità e promotrici di un femminismo spontaneo e mai corrotto dalla modernità, ma ricco di quella saggezza ancestrale che trascende l’ideologia o la matrice storica, saggezza aquisita vivendo la vita propria, ma anche e soprattutto ascoltando e osservando la vita delle donne che sempre sono state loro intorno, dalle madri alle zie , dalle amiche alle figlie, e leggendo non solo con gli occhi ma anche con la pancia le lettrici disperate di ogni tempo___le stesse pene d’amore traslate nei decenni__gli stessi errori, gli stessi tormenti, gli stessi tradimenti, gli stessi uomini.
Chissà cosa avrebbero a dire la Barbara e la Natalia delle cose che mi stanno succedendo in questi giorni. Cose che in fondo è inutile negare, mi sono cercata, e dai, non c’è davvero modo di dire il contrario! Non mi è bastato più quel tenero ragazzetto a cui allietavo le giornate facendogli soffiare la candelina piantata su un cornetto alla marmellata,, no, non bastava….. Per questa ragione ho ritenuto opportuno complicare il tutto con un over 40 dal fisico asciutto, e savoir faire oltraggiosamente irresistibile.
Uno di quei conquistatori seriali in cui tutte le donne, prima o poi, si imbattono, quelli romantici ma non smielati, provocatori ma timorosi di dio, rispettosi ma neanche tanto, inevitabilmente sposati e bugiardi.
E io? Io sorrido, passata una settimana il castello vacilla e ciò che sembrava non è più, ed è tutto così chiaro che ora ne posso solo sorridere. Ci sono cose che non vuoi chiedere ( cit.), ovvero che non voglio chiedere, e che dunque sono elegantemente taciaute.
Mi basterebbe davvero chiederle, ma mi piace fare da me_immaginare, pensare, cogliere segnali, cercare le prove, raccontarmele da sola, per godermi in contemporanea lucidità l’ascesa ed il declino del principe, e prendere in mano la situazione, insomma vivere in bilico.
Natalia e a Barbara avrebbero confidato sulla mia capacità di discernimento, mettendomi in guardia sulla possibilità che il gioco a lungo andare avrebbe potuto farsi difficile e che se il sentimento avesse intaccato la lucidItà io sarei miserrimamente caduta su un pavimento troppo duro, e non su un tappeto d’ovatta. E io avrei sorriso beffarda, perchè il sentimento non è parola che mi si addice, ha da nascere l’uomo che riuscirà davvero a farmi innamorare, e non solo “deve da nascere” ma dopo che è nato “deve da cresce!”
Care Barbara e Natalia, grazie per gli insegnamenti che in tutti questi anni, prodighe, avete profuso tra noi donne, donne di diverse decadi ma sempre uguali. So per certo che appena vedrò le acque intorpidirsi saprò destreggiarmi e uscirne comunque pulita, voglio rassicurarvi, non cadrò miserrimamente e non vi scriverò in rubrica, neanche questa volta.
Tu spargi parole ovunque, nell’aria intorno a te, quando sei solo e parli al telefono con me, e nell’aria attorno a noi quando siamo insieme.A volerla dire tutta, quando stiamo insieme si potrebbe anche non parlare, l’aria è talmente densa che dovremmo tagliarla con i nostri baci.
Ma veniamo alle parole che voglio spargere io, qui ed ora su questa pagina, che anche se virtuale è comunque degna di essere chiamata foglio bianco, uno di quei fogli bianchi che di solito riempio quando sono triste, incazzata, o molto contenta, ma mai quando sto media!
Vorrai sapere, tu, ora, quale dei tre stati d’animo mi anima stanotte, ebbene, nessuno dei tre o almeno uno dei tre, in parte__
ma sono piu’ mossa dal sospetto. Sei entrato senza bussare, e questo l’ho già detto, è stato un colpo talmente ben assestato che non ho potuto mettermi in posizione di guardia, sei stato dirompente, e hai riempito i miei giorni e perchè no anche il mio cuore.
Quasi quasi mi hai convinto con quella storia della principessa e della bomboniera, che meraviglia, e pensare che io i miei piedi nn li ho mostrati fino a 23 anni ( quindi quest’anno è un’importante anniversario!), quasi quasi inizio a credere anche di non essere grassa, e poi se mi metto di impegno riesco a convincermi che non c’è trucco e non c’è inganno, che tu sei davvero quell’uomo fantastico ( basta non parlare di politica ) che ho conosciuto qualche giorno fa a pranzo.
Se mi impegno davvero, lo giuro ce la faccio a non pensare che è tutto troppo perfetto, che tu sei perfetto, che ti hanno mandato le stelle, perchè erano stufe, dopo 10 anni, di sentirsi rivolgere, al loro cadere il medesimo desiderio: quello di trovare un uomo degno di tale nome, un uomo che riuscisse a guardare nella stessa mia direzione ed a vedereci quello che ci vedo io.
Un uomo in grado di pensare di me le stessa cose che penso io, in fondo io so di essere davvero una principessa.
Ok, sei arrivato, certo, ti hanno mandato. Non è facile crederci ma potrebbe anche essere vero, poi però sono anche una principessa tradita e disillusa, e quando si lascia una principessa sola e disillusa nella sua cameretta, con i suoi pensieri la faccenda si fa più complicata, così piano piano la storia della principessa si fa meno convincente, e inizio a diventare molto poco romanticamente sospettosa. Così la buonanotte con la pizza in mano data dopo aver parcheggiato, ma non dentro casa inizia a non quadrare, l’idea del massaggio nel pied-à-terre diventa da allettante, prova di un crimine__fonte di elucubrazioni maliziose e di presentimenti infausti.
Certo poi a dirla tutta, credo che si sia capito per portarmi a letto sarebbe bastato molto meno impegno, molte meno parole, perchè la principessa viene spesso spodestata dalla libertina che c’è in me ( libertina è un eufemismo) e quella libertina, è anche una che della vita sa tanto e nella vita ne ha visto, e di furbi ne ha conosciuto. E’ stata lei a chiederti di non dire cazzate alla principessa, perchè anche se la spodestae la tiene in disparte, lo fa per difenderla, per proteggerla, lo fa per metterla in guardia.
Spesso oltre alla difesa passa all’attacco, e odia le bugie, crede che le bugie siano lo strumento del diavolo per toglierci la lucidità ed il potere di decidere. Alla liberina, che poi è stata anche rivoluzionaria ed è anche intollerante e perfida, e ammettiamolo, anche vendicativa, ebbene, a questa libertina, le bugie non solo non piacciono, ma ne sente l’odore da così lontano che al solo sentore comincia a meditare azioni incivili, e ineducate, abbandoni repentini e vendette fredde.
Ma tu hai detto di rispettare la principessa, allora io le ho suggerito a quella la, alla libertina che la difende, di farsi un pò da parte e di non cominciare a vedere cose e sentire odori strani, di non lasciare che il sospetto tolga ancora una volta il sorriso alla principessa, che sono passati solo tre giorni, e che almeno la lasci provare a sentire che sapore hai, che le permetta di respirare la tua stessa aria, che si goda ancora qualche bel momento, e tutte le meravigliose parole che riesci a dire e che lei non sente solo con le orecchie, ma che le attraversano l’anima e arrivano dritte fino allo stomaco, alla gola, al cuore e la nutrono, e la fanno sentire davvero bella, davvero felice e davvero emozionata.
La libertina ha risposto che va bene! Che te la da una chance, che però continua a controllarti, che i segnali anche se non li cerca quelli arrivano da soli e lei non si tappa di certo gli occhi e non rinuncia al sospetto, che dopottutto tu sei uno che lavora nelle pubbliche relazioni,e che se scopre che dici bugie va di filato dalla principessa, e le dice tutto, e se la principessa piange, non la consola mica, anzi rincara la dose e le dice__te l’avevo detto io che c’era il trucco!_ e altre cose così perchè nn si fanno sconti alle principesse neanche se sono accecate dal sentimento, perchè le principesse incontrano mascalzoni che sembrano principi, e poi……
Cedo giorni inutili, costellati di emozioni che si sgonfiano,
come quei palloncino all’elio che prima volano in alto in alto e poi dopo qualche giorno li trovi rasoterra.
Così mi sento, rasoterra, come un palloncino che volava e che aveva fatto volare in alto anche qualcun altro.
Cedo giorno estivi fatti di lontananza e di tempo rubato.
Cedo giorni di parole e sorrisi
Li cedo in cambio di giorni d’Agosto di parole e corpi salati,
di cene innafiate di vini speziati.
Cedo giorni trascorsi ad insegnare,
li cedo in cambio di giorni di insegnamenti.
A.A.A. cercasi superdotato di serenità interiore e senso della vita elevato, egomunito,con innata capacità decisionale
e spirito godereccio. NO ANSIA, NO SPARIZIONI, NO BUGIE____Astenersi chi fa mistero del suo passato per millantato senso di protezione, chi mente per viscerale propensione, chi ha sofferto troppo, e chi non sa cosa sia l’amore.
_______DETTO QUESTO_______
VI PREGO DI TENERE IN CONSIDERAZIONE IL PRIMO MONITO DI PIG DESTROY
CHE RECITA:
HEY BUNNY..LIFE’S A ROLLERCOASTER
I choose to ride…you choose to keep safe in your den